Due parole su di me

MI RACCONTO….

Mi racconto, per farvi capire che la vita va affrontata e vissuta, non bisogna perdere tempo a piangersi addosso,  il tempo passa non ci aspetta!

vanessa-profilo

Mi racconterò….
sono pronta per raccontarvi oltre ai miei piatti dove troverete un po’ di me in ognuno di loro, anche chi sono e PERCHE’ ho deciso di aprire il mio blog e divulgare la mia storia,

credo che ci sia sempre una luce alla fine del tunnel e dobbiamo cercala …

Famiglia d’origine
Sono la sesta di otto figli, felice di avere famiglia numerosa, credo che questo sia il lascito dei miei genitori più bello che potessero farmi. Mamma Maria Calabrese arrivata a Bologna da piccola ma molto legata alla sua terrà. Papà Artur Bolognese, con origini Tosco/Emiliane e per non farci mancare nulla in famiglia andando indietro nell’albero genealogico origini Messicane, questo spiega i tratti del viso di mio padre.

Bolognese di nascita 
Nasco a Bologna nel 74′  anni di rivoluzioni, figli dei fiori, libertà colori cambiamenti importanti …. credo che qualcosa di quel periodo sia entrato nel mio DNA , ma torniamo a me anche se questo filo lo riprenderemo. Nasco a Bologna città con la cultura del buon cibo e come di tradizione anche io imparo prestissimo a cucinare, nonna cuoca e sfoglina il suo primo regalo fu un mattarello.

Il rapporto con il cibo “Odio Amore”
Vivendo a Bologna nella città dell’abbondanza in articolar modo di cibo, io al contrario non sono mai stata una bambina mangiona, il mio pesò però diceva il contrario.

La difficoltà di essere in sovrappeso
La mia prima esperienza è stata alla scuole elementari dove bambini mi prendevano in giro e mi mettevano da parte per colpa del peso,non rientravo “nel branco ero diversa.
Il passaggio alle scuole medie diventa piu’ dura mi rendo conto della differenza con le altre compagne, il mio peso aveva gia’ emotivamente influenzato il mio carattere diventando estremamente timida tanto da portarmi a balbettare e lasciare la scuola.

Il calvario delle diete
Gli anni passano cerco di stare a dieta autodidatta fino a quando all’eta’ di 16 anni, fisso il mio primo appuntamento in ospedale e da lì, inizia il calvario delle visite mediche dietologiche. Passano gli anni faccio ogni tipo di dieta, tutti gli esami possibili per intolleranze, esami del sangue per capire quali cibi potessero farmi ingrassare, ovviamente il responso era sempre tutti i cibi e ogni volta che mi confrontavo con il dietologo di turno la frase uguale per tutti era “sicuramente avrà sgarrato” infinita tristezza.

Le scelte sbagliate
La mia vita continua tra diete “ da fachiro” e non sgarravo MAI, ma senza risultati oppure calavo qualche chilo per poi riprendere il doppio del peso perso. L’ imbarazzo del mio corpo cresceva assieme al mio peso, l’unica cosa che calava era la mia autostima, evitavo tutti i posti a rischio visibilità, la spiaggia ci andavo vestita, non andavo al ristorante, cinema, teatro, concerti ecc. in tutti i luoghi dove potevano esserci passaggi stretti per la paura di non poter passare.

I miei sogni…
In questo frangente la vera Vanessa usciva solo in casa quando nessuno la vedeva, devo dire che in tutto questo ho sempre cercato il lato positivo ed un sorriso c’era sempre per tutti alla fine sembravo molto timida ma serena, invece volevo sparire e nello stesso tempo dentro di me c’era una voglia di spaccare il modo partire viaggiare, Londra volevo andare a vivere a Londra, volevo studiare medicina, partire volontaria e magari sarei diventata un Gino Strada al femminile, volevo andare a teatro a concerti mostre, ma mi sentivo diversa inadeguata mi sentivo osservata e col passare del tempo passarono anche i miei sogni.

IL bendaggio gastrico
Dopo averci pensato per 5 anni decido di sottopormi ad intervento di bendaggio gastrico regolabile , vado fino a Padova, mi operano ed anche in quel caso risultati non sono stati come avevo immaginato ma non mi demoralizzai ce’ voluto un intervento importante ma in questo modo ero riuscita a dimostrare che il mio non era un problema di quantità, ma ovviamente anche i medici non mi indirizzarono dicevano che probabilmente mangiavo poco e male. Decido dopo 3 anni di farmelo allargare da portare il mio stomaco quasi alla normalità con il rammarico del dottore che mi aveva operato.

Il resoconto della mia vita
Arrivo al resoconto della mia vita e continuo a non darmi pace sono incastrata in un corpo non mio, mi rendo conto che con tutte le diete e dietologi visti, anche senza laurea in medicina potrei praticare la professione (ovviamente scherzo). Decido di autocaviarmi, inizio a documentarmi e parlando con un’amico farmacista decido di provare anche questa, divento vegetariana inizio a mangiare piu’ legumi cereali non raffinati a cambiare le farine, la qualita’ dei cibi, prediligo cibi freschi a km 0 comprando prodotti di qualità, dopodiche’ mi affido ad una nutrizionista per farmi seguire, l’ ho scelta visto che portava la stessa linea che stavo seguendo e non volevo fare altri danni.
Per la prima volta avevo trovato una nutrizionista che mi ascoltava ed aveva avuto fiducia in me in questo modo ci siamo confrontate, non mi ha mai giudicato anzi mi ha sempre rincuorato dicendomi di avere pazienza, avevo avuto pazienza per 40 anni potevo aspettare!
Passa un’anno e nessun risultato di dimagrimento, pero’ fisicamente stavo bene, ed avevo molte energie.
Con le varie diete fatte e bendaggio il livello del ferro era sempre basso le mie unghie fragilissime i capelli non crescevano piu’, ne avevo anche persi.

Rimpossessandomi della mia vita
Il nuovo stile di vita avevo ripreso il controlo rimpossessandomi della MIA VITA! Ho iniziato a fare yoga,ho un gruppo su fb per andare a camminare, faccio sport, vado ai concerti, teatro, mostre, insomma vivo.

Cibo e cucina
Ho ritrovato la voglia e la passione,che a dire il vero non era mai passata, per la cucina ma adesso è la mia CUCINA NATURALE A COLORI, da qui l’idea del blog per raccontarmi attraverso le mie ricette.

Il blog e foto
Il blog mi assomiglia, semplice dove racconto la vita di tutti i giorni, posto le ricette che cucino normalmente, vi racconto le mie giornate! Le foto sono fatte con un semplice cellulare, preparo il piatto, faccio mangiare la mia famiglia e nel frattempo faccio un paio di foto al volo.

Sono felice?
Ho tanto da lavorare ancora sul mio fisico, ma ho ritrovato quella ragazza figlia dei fiori, allegra sfacciata curiosa che è stata bloccata per troppo tempo dai pregiudizi e dal suo corpo, e non voglio far passare il tempo senza averlo vissuto a pieno.

Io, Vanessa 

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