Riso e Cavolo

Riso e Cavolo, Mamma Maria e la sua Calabria

Ci sono piatti che nelle giornate fredde ti scaldano il corpo, ma anche il cuore! Questo piatto oserei dire che era uno dei piatti preferiti di mia madre, lo preparava anche in estate con 40°, un po’ come i tortellini in brodo per i Bolognesi che si mangiano anche per ferragosto.

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Tornando al riso e cavolo, in origine a dire il vero mia mamma lo cucinava con la pasta, a lei piaceva spezzare gli spaghetti a pezzi piccoli, forse le ricordava la sua infanzia. Non ho mai chiesto il perchè lo cucinasse così spesso, quando sei ragazza dai molte cose per scontato solo quando diventi adulto inizi a farti domande sui ricordi. Il segreto di questo piatto è nel riuscire a farlo leggermente brodoso quasi asciutto e far in modo che le patate si sciolgano del tutto in modo da formare una crema. Questo piatto è un piatto legato all’infanzia di mamma Maria, di origini Calabresi mi raccontava come fosse difficile crescere in quel periodo nel meridione, ma penso che fosse difficile un pò in tutta Italia. Mia mamma quando parlava della Calabria sorrideva, era innamorata tanto da portarci a far conoscere ogni piccolo paesino! Un’ estate ci fermammo da una zia di mia mamma la classica signora che si vedono sulle cartoline, vestita di nero con il fazzoletto che gli raccoglieva e copriva i capelli bianchi che uscivano leggermente sulla fronte, seduta davanti la porta di casa come se ci aspettasse , appena vide mia mamma fece una smorfia di disapprovazione (aveva capito che eravamo forestieri) ma appena mia madre iniziò a parlare il suo dialetto Calabrese alla zia gli si illuminarono gli occhi ed iniziarono a parlare in una lingua che capivo a malapena. Solo in Calabria credo che la mia mamma fosse davvero felice, forse neanche noi riuscivamo a colmare quel vuoto del non sentirsi a casa. A Bologna gli mancava quel clima d’affetto, d’ invasione di abbracci, che solo nel meridione sanno dare. La zia, come prima cosa andò ad avvertire che la macchina targata Bologna era di suoi parenti e che nessuno doveva fargli nulla, poi come per magia aveva preparato il pranzo come se sapesse del nostro arrivo, ed era la minestra patate e cavolo, e sapeva di ricordi. Adesso vi lascio alla ricetta mi raccomando questa ricetta va preparata senza tante pretese, ho messo le dosi ma la vera ricetta originale gli ingredienti vanno messi senza regole “un po’ di questo ed un pò di quello” ma con amore!

 

Infilate il grembiule, lavatevi le mani che iniziamo…

Ingredienti per 4 persone:

300g riso arborio
1 patata
2 coste di sedano
100ml passata di pomodoro
1/2 verza media

Preparazione

Iniziate a tagliare la verdura in piccoli pezzi.
In una pentola con bordi alti mettete un filo d’olio con il sedano, le patate e la passata di pomodoro, un bicchiere d’acqua e lasciate cuocere per 10 minuti.
Passati i 10 minuti aggiungete la verza e 1lt 1/2 d’acqua e due dadi e lasciate cuocere per circa 30 minuti, dopo di chè potete aggiungere il riso.
Servite con parmigiano reggiano grattugiato, la mia mamma aggiungeva anche il peperoncino a voi la scelta.

__________♥__________

Questa mia ricetta ho voluto condividerla con un blog di genitori, perchè la cucina e le ricette vanno condivise! Blog Genitorialmente

Se provate la ricetta e volete condividerla con me usate i tag #vanessa_chef  #cucinaconlavan vi aspetto su Facebook ed Instagram

 

Non mi resta che salutarvi, vi aspetto per la prossima ricetta!!!

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